Oltre 24mila firme per la petizione di Manuela Dell'Unto contro gli esami a pagamento per i malati di cancro
Manuela Dell'Unto è una donna intelligente, una hostess casertana di 47 anni, una creativa esperta di mandala, un'amica molto amata, una presenza social seguita da numerosi followers. Manuela è tutto questo e molto altro, oltre ad essere una malata oncologica, malattia contro cui combatte da molti anni, affrontando e superando numerose battaglie.
L'ultima in ordine di tempo riguarda proprio le cure mediche. Come sappiamo tutti la Regione Campania, ogni anno e per un certo periodo a mesi alterni, dal mese di gennaio taglia le convenzioni ai centri diagnostici per cui esami specialistici anche molto costosi diventano a pagamento, oltre che con liste d'attesa infinite.
Manuela in attesa di una indagine importante si è trovata nella condizione penalizzante e rischiosa di dover aspettare molti mesi quando è noto che alcune malattie richiedono esami in urgenza e di dover pagare per anticipare le indagini. Una situazione che ovviamente non riguarda lei sola, ma centinaia di migliaia di pazienti oncologici, o di altre malattie gravi, in tutta la regione Campania.
Ha così pensato di avviare una petizione online su Change.org: Malati e derubati in Campania, scrivendo finanche alla presidenza della Repubblica. Di seguito le motivazioni:
"Ciao, sono Manuela, sono una paziente oncologica e devo effettuare un esame urgentemente. Prima avevo un codice di esonero per le impegnative e quindi per le visite in ospedale, ora dopo la delibera della Regione Campania che impone un tetto massimo di spesa per ogni struttura sanitaria, molti restano fuori dall’esenzione e il solo modo per curarsi è andare a pagamento", scrive Manuela.
E continua: "Tantissime persone nella mia regione si vedono costrette a sborsare 1000 euro per una pet/tac. Come è possibile una tale decisione? La salute è un diritto di tutti e per questo vi chiedo aiuto per fermare tutto questo! No ad una sanità da pagare.
Prima avendo codice 048 (che indentifica in breve il tipo di patologia cronica) ero esente dal pagare per effettuare esami quali tac, pet. Ora, poiché è cambiato il sistema, mi trovo come molti a dover pagare una risonanza magnetica (per fortuna non una pet, anche se non è detto) senza poter usufruire del l’esenzione, oltre al danno anche la beffa.
Da 3 anni mi sto curando, non mi era mai successo. La cosa grave è che non sta accadendo solo a me. Tantissime persone affette da patologie gravi che richiedono una certa tempestività, si vedono costrette a pagare anche 1000 € per una tac-pet.
Vi chiedo di indignarvi con me e per me e per chiunque si trovi a vivere un incubo come il cancro o altra patologia cronica, perché costretti più frequentemente di altri a fare esami e visite.
Vi chiedo di chiedere al Presidente della Repubblica di intervenire affinché tutti abbiano la possibilità di curarsi con una diagnosi precoce e di tutelare chi già è affetto da patologie croniche (tumori, sla, HIV, cardiopatie, diabetici etc).
Vi chiedo infine di porre fine a questa delibera 599/2021 che attenta uno dei principali articoli della Costituzione Italiana, e cioè il 32 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge."
Mentre scriviamo, 24.171 hanno firmato la petizione di Manuela. L'obiettivo è arrivare a 2.500 firme! Di seguito il link per firmare la petizione
https://www.change.org/p/malati-e-derubati-in-campania
Intanto la segreteria della Presidenza della Repubblica le ha fornito una prima risposta:
"Vi ringrazio a nome di tutti i pazienti oncologici campani e malati cronici che in questo momento si trovano a combattere su 2 fronti: grazie perché ci fate sentire meno soli - scrive Manuela nell'aggiornamento della petizione - Il Presidente Mattarella ha esaminato la mia lettera (si ho scritto anche a lui) e farà un "passaggio" con la Regione. Intanto, è partita una mozione che riguarda la delibera 599/21 e che se applicata, potrebbe aiutare noi pazienti oncologici a non dover sostenere le spese per gli esami costosissimi. Vi aggiornerò".

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