Chiamati a servire...il messaggio di domenica sera è stato esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per addentrarci pienamente nel 2020👏🏼
Siamo chiamati a SERVIRE ricordandoci che Gesù lo ha fatto per noi . Questo significa non essere più concentrati su noi stessi ma proiettati verso il nostro prossimo. Nel servire si trova una benedizione particolare in questo nuovo anno!
Con questa premessa Celebration si avvia nelle maglie del nuovo anno, brandendo come bandiera e baluardo questo verbo, difficile da comprendere ma ricchissimo di significati: servire.
Cosa significa servire? A parte ricordare che la vita di Cristo su questa terra è stata vissuta proprio all'insegna del servizio agli altri, ai più deboli e bisognosi, agli ammalati, solo diseredati, agli esclusi.
La nostra società oggi ha bisogno non solo di riconoscere la necessità di sostenere queste figure, ma anche cercare di raggiungere chi crede invece, paradossalmente, di non aver bisogno di nulla.
Ecco perché Celebration si propone come una terra di mezzo, dove da un lato si può trovare la comunità, l'accoglienza, il rifugio, la famiglia, dall'altro invece la "palestra" dove i nostri giovani, i ragazzi si allenano ad essere uomini migliori, uomini sociali, consapevoli delle proprie possibilità e delle competenze e talenti.
Un luogo dove difficilmente si è tentati, come di solito accade altrove, di accostare le parole fede e spiritualità a qualcosa di sofferente e triste, piuttosto invece si riesce finalmente a comprendere che una vita piena è una vita in cui possiamo liberamente accordare la famiglia, il lavoro, gli interessi personali, le amicizie e la fede, perché ci si mette in gioco a più livelli, senza mai dimenticare la nostra relazione col divino, con Dio, con Gesù.
Con queste premesse gli impegni del 2020 sono molti e tutti entusiasmanti perché coinvolgono l'intera comunità.
Siamo chiamati a SERVIRE ricordandoci che Gesù lo ha fatto per noi . Questo significa non essere più concentrati su noi stessi ma proiettati verso il nostro prossimo. Nel servire si trova una benedizione particolare in questo nuovo anno!
Con questa premessa Celebration si avvia nelle maglie del nuovo anno, brandendo come bandiera e baluardo questo verbo, difficile da comprendere ma ricchissimo di significati: servire.
Cosa significa servire? A parte ricordare che la vita di Cristo su questa terra è stata vissuta proprio all'insegna del servizio agli altri, ai più deboli e bisognosi, agli ammalati, solo diseredati, agli esclusi.
La nostra società oggi ha bisogno non solo di riconoscere la necessità di sostenere queste figure, ma anche cercare di raggiungere chi crede invece, paradossalmente, di non aver bisogno di nulla.
Ecco perché Celebration si propone come una terra di mezzo, dove da un lato si può trovare la comunità, l'accoglienza, il rifugio, la famiglia, dall'altro invece la "palestra" dove i nostri giovani, i ragazzi si allenano ad essere uomini migliori, uomini sociali, consapevoli delle proprie possibilità e delle competenze e talenti.
Un luogo dove difficilmente si è tentati, come di solito accade altrove, di accostare le parole fede e spiritualità a qualcosa di sofferente e triste, piuttosto invece si riesce finalmente a comprendere che una vita piena è una vita in cui possiamo liberamente accordare la famiglia, il lavoro, gli interessi personali, le amicizie e la fede, perché ci si mette in gioco a più livelli, senza mai dimenticare la nostra relazione col divino, con Dio, con Gesù.
Con queste premesse gli impegni del 2020 sono molti e tutti entusiasmanti perché coinvolgono l'intera comunità.



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